Se state cercando di analizzare e comprendere il mood della ripartenza del mercato immobiliare settembrino 2020, questo articolo è dedicato a Voi, proprietari e investitori che volete valutare i nuovi scenari ed avete bisogno di basarvi sui primissimi dati che ci vengono dal mercato post lock down:
Mettiamo per un attimo da parte le pur numerose incognite e guardiamo invece ai dati chiari che già abbiamo disponibili categoria per categoria!
Anzitutto notiamo come tutti i principali eventi congressuali immobiliari di Settembre ed Ottobre siano confermati: mi riferisco a “Scenari Immobiliari” a Santa Margherita Ligure dal 12 Settembre, “Paris Real Estate Week” dal 14 Settembre ed “Expo Real” a Monaco di Baviera dal 14 Ottobre, con la presenza fisica di tutti i principali players italiani ed europei. Questo conferma l’ottimismo del settore da parte di tutti gli operatori istituzionali dovuto alla bontà dei fondamentali del mercato immobiliare, che ad inizio 2020 attendeva un nuovo anno record dopo l’eccellente 2019, e questo specie in alcuni suoi comparti, che si stanno dimostrando in questi ultimi mesi, con parola ormai fin troppo abusata, resilienti.
Questi comparti particolarmente vincenti sono il residenziale e la logistica, ed a questi potrebbe aggiungersi a sorpresa il comparto turistico ricettivo, specialmente extra alberghiero e gli hotels caratterizzati da camere grandi e da ampi spazi esterni ed interni.
Gli uffici invece si trovano in una fase di maggior incertezza, dovuta alle recenti decisioni di alcune società, tra cui, ad esempio, quella della inglese Schroders, di tenere anche per il futuro in smart working i suoi 5000 dipendenti, nonché alle difficoltà legate alla fruizione degli ascensori ed al lavoro in ambienti open space, ed in co-working, finora così alla moda. La durata e gli effetti anche psicologici della Pandemia faranno ripensare molti questi spazi e quindi il settore degli immobili direzionali potrà subire un rallentamento dovuto al cambiamento in atto.
Il comparto retail, che già stava scontando la concorrenza del commercio on line, ha visto una brusca frenata e può dirsi la categoria maggiormente in crisi. La pandemia ha accelerato questa tendenza negativa che non è tuttavia omogenea: si può immaginare che la graduale ripresa del turismo riporterà i negozi dei centri storici a performance soddisfacenti (la bellezza dei centri storici non perderà mai la sua capacità di attrazione), maggiori incertezze invece per i fondi commerciali in zone semi centrali e periferiche e per i centri commerciali, il cui declino pare inesorabile.
Ma torniamo ai settori maggiormente resilienti in cui investire adesso. Il settore turistico ha mostrato come il settore extra alberghiero fatto di appartamenti e case in locazione, specie di lusso, sia richiestissimo sia in campagna che al mare che nelle città d’arte. L’Estate 2020 ha visto un gran numero di clienti sia italiani che esteri preferire appartamenti e ville di lusso in locazione turistica ai tradizionali alberghi. Era un trend già in atto negli anni scorsi che è ha subito, anch’esso, una forte ed in questo caso positiva conferma. Possiamo immaginare che il 2021 con il graduale ritorno dei turisti americani, russi ed asiatici, segnerà un’ulteriore conferma di questa crescita. Tra gli hotels, per gli stessi motivi risultano premiati quelli con camere ampie e spazi esterni o comunque spazi comuni ampli. La tendenza, già in atto in molte strutture, di diminuire il numero delle camere in favore della loro dimensione e riqualificazione si può immaginare che continuerà. Tutti i cittadini del mondo hanno riscoperto l’importanza della casa e degli spazi in essa disponibili; per questo l’attenzione per il comparto residenziale è in questo 2020 ai livelli più alti di sempre e la maggior parte degli investimenti dei privati saranno rivolti all’abitazione. Sia le prime case che le seconde case sono al centro dell’interesse di tutti coloro che hanno deciso in questi mesi di cambiare e migliorare la qualità dell’abitare e gli Stati con iniziative come l’Eco bonus favoriscono questa tendenza.
Un evento epocale come la Pandemia Covid-19 cambia gli scenari e forse anche i nostri paradigmi mentali, alcune vecchie certezze vacillano e si cercano nuovi equilibri. La casa è più che mai oggi una delle poche certezze, confermata e rinvigorita dal venir meno di molte altre, diviene “la via del rifugio” ricordando il poeta Gozzano, essendo il luogo di condivisione e di memoria per i nostri più cari affetti e oggi più che mai luogo delle nostre sicurezze.