Come i compagni di scuola del film “L’attimo fuggente”(Dead poets society) che ha marcatamente emozionato la generazione degli adolescenti degli anni ’90, dove giovani studenti collegiali americani provavano timore nel gestire la complessità del loro presente, tra le aspirazioni dei genitori e le regole da un lato ed i loro sogni giovanili dall’altro, anche noi oggi viviamo forse nello scenario pandemico una crisi simile a quella dell’adolescenza, dovuta al dolore emotivo e cognitivo forte che proviamo, tra le nostre speranze ed i nuovi timori ed incertezze.  

Nel mondo immobiliare pre-covid in presenza di sconvolgimenti economici, si era soliti attendere per vederci più chiaro. In questo caso l’attesa sarebbe io credo totalmente infruttuosa, si aprono già oggi infatti molte opportunità, che sono esattamente figlie del grande cambiamento delle necessità ed anche geopolitico che è in atto. Gli equilibri politico - economici si stanno spostando rapidamente verso oriente, la classe media perde la dimensione maggioritaria che aveva, le differenze sociali crescono. Nella società e quindi anche nella sfera immobiliare, il fenomeno della c.d. gentrificazione è immediata conseguenza di questi fenomeni e sta accellerando. Questa parola la prendiamo dall’inglese Gentrification ed si potrebbe tradurre con “aristocratizzazione, di quartieri e di luoghi. Acquistare nella giusta location è, oggi ancor più di ieri, decisivo per garantirsi non solo una qualità della vita alta ed un sicuro investimento ma anche una rivalutazione patrimoniale che sarà decisiva negli anni avvenire per mantenere o accrescere la propria condizione socio economica. 

Vorrei sottoporre all’attenzione dei clienti e lettori alcune categorie immobiliari e località che penso già mostrino chiaramente le caratteristiche di una fugace opportunità che sarebbe forse improvvido non cogliere. Vorrei ripartire nuovamente da alcuni dati recentissimi che sono riportati sul Financial Times del 12 Settembre e del 3 Ottobre scorsi e che ci giungono da alcune delle principali metropoli globali:

A Parigi nei quartieri più prestigiosi i prezzi nella scorsa estate sono cresciuti nonostante la pandemia del 2,3% rispetto ai 3 mesi precedenti e c’è stata una vera corsa ad aggiudicarsi i pochi appartamenti con terrazze e giardini ed appartamenti di dimensioni più grandi della media che veniva acquistata fino ad allora e sempre dotati di ascensore. Quindi si punta ad avere case più confortevoli.

A Sidney il mercato immobiliare ampio sta soffrendo molto gli effetti del Covid ma le case lussuose hanno visto una forte crescita delle vendite nel post lock down quando sono state vendute ben 28 ville del valore superiore ai 10 milioni di dollari contro le 16 vendute l’anno scorso nello stesso periodo: quasi il doppio! 

A Londra nonostante Covid + Brexit la ricerca di case di lusso in Mayfair è così spasmodica che gli immobili migliori sono richiestissimi e spesso difficili da reperire sul mercato. Nuovi acquirenti arrivano continuamente anche dall’estero e specialmente dai paesi asiatici in questo momento. Una certa crescita è stata segnata nel Regno Unito anche dagli immobili di campagna, un gradito ritorno!

A Miami il mercato è letteralmente esploso negli ultimi mesi, con volumi di vendita raddoppiati rispetto all’anno scorso nelle posizioni d’eccellenza.

A questi dati desidero aggiungere che certamente il turismo di qualità contribuirà a rafforzare questa tendenza degli investitori verso le zone centrali delle grandi città e delle città d’arte e verso immobili più confortevoli e probabilmente anche verso la campagna, che, dobbiamo dirlo, in Toscana non ha mai perso il suo appeal internazionale e probabilmente i prossimi mesi segneranno il ritorno anche della migliore clientela italiana. L’attesa di un calo dei prezzi è quindi smentita nelle zone prime e super prime che verosimilmente vedranno un aumento dei prezzi nei prossimi mesi in ragione sia dei capitali in arrivo dall’estero che da parte del mercato interno. Insomma l’auspicio in questo periodo così difficile è quello di analizzare con cura la nuova realtà, “montare in piedi sul tavolo” come insegnava il Prof. Keating ,per vedere il mondo e la vita da una nuova prospettiva, per fare prontamente le scelte giuste, anche immobiliari, e auspicabilmente raggiungere un luogo, una condizione ed una qualità della vita perfino migliori delle precedenti!

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